Pensavo a tanti secoli di divisioni, la nostra Italia, in mano agli stranieri, separata, debole. Poi i moti per l'indipendenza, i patrioti muoiono per l'ITALIA, quella vera, quella per cui si lotta con la vita, per cui si perde la vita, la cui bandiera ha colori forti ed indelebili. Poi l'indipendenza, grazie all'abilità politica di Cavour, un piemontese che volle la Sicilia e capitale Roma. Cavour non potè vedere realizzarsi l'incoronazione di Roma a prima città d'Italia, la breccia di Porta Pia si aprì quando tanti che aveva fatto tanto erano già scomparsi. L'Italia monarchica poi non fu in grado di guidarci egregiamente, e peggio ancora fece con la dittatura. Ripristinare l'impero romano, nella follia che la grande Roma latina fosse negli anni dell'imperialismo e non invece nell'età repubblicana. La tragedia dell'imperialismo dittatoriale ci portò alla miseria, alla fame. Tanti morti nella guerra mondiale e poi nella guerra interna, fratelli d'Italia quasi non più, per colpa di Salò. L'Italia divisa si presentava in macerie di fronte alla sfida di un nuovo inizio. Questo inizio fu la Repubblica, fu la Costituzione. Fu la Repubblica Italiana, questa repubblica a renderci grande tra le potenze industriali del mondo. Ed ora?
Da oggi l'Italia sarà diversa? Cambierà la Costituzione? Diventeremo una nazione di 'federati'? Chissà se l'Italia è unita non soltanto nel tifare la nazionale di calcio.
Voglio ricordare l'importanza del donare sangue, soprattutto adesso che si avvicina l'estate, la stagione in cui spesso si manifestano le maggiori carenze di sangue disponibile per gli ospedali. La necessità, nonchè i vantaggi connessi a questo atto di generosità sono tantissimi. Qui di seguito ripropongo alcuni numeri telefonici utili che spero possano servire a qualcuno:
Avis - www.avis.it - tel. 800261580
Croce rossa italiana - tel. 06.47599317
Fidas - www.fidas.it - tel. 06.68891457
Frates - www.fratres.org - tel. 055.3261700
Per chi lavora: per legge, tutti i lavoratori dipendenti hanno diritto, quando vanno a donare il sangue, a un giorno di permesso retribuito. Chi vuole altre informazioni può andare sul sito www.donareilsangue.it o rivedere i post della categoria "Donare sangue" di questo blog.
P.S.
Sul blog di Gianfranco Fabbri alcuni miei inediti poetici.
Nonostante il genere non sia dei miei preferiti, devo ammettere che la curiosità, accresciuta dalle tante polemiche intorno al film, mi ha proprio convinto ad andare a vedere al cinema "Il Codice Da Vinci". Il film mi ha colpito positivamente e gli attori (tra cui Jean Reno, Audrey Tautou e Ian McKellen) sono stati molto bravi, soprattutto Tom Hanks, in un ruolo molto diverso dal solito. Un thriller interessante, che inizia un po' in maniera caotica e lenta, ma che sale in un crescendo di rivelazione e coinvolgimento. Francamente pensavo ad un film peggiore, le mie aspettative sono state invece piacevolmente ribaltate.
Ho già avuto modo di scrivere ampliamente sul numero 31 della rivista letteraria Letteratura-Tradizione della silloge Album Italiano di Gianfranco Fabbri. Qui mi limiterò a qualche indicazione (il tema del viaggio e degli sguardi del viaggiatore, del treno e dei luoghi attraversati siano essi reali o dell'anima...), e a riportare alcuni exempla della poesia del libro. Il libro, edito nel 2002 da Campanotto Editore (Udine), è sicuramente tra i libri da avere nel proprio scaffale poetico.
Ma non è un album,
è qualcosa di affine al discorsivo.
E parlano di sé tutte le viste,
che nella vita si svolgono in natura (p.16)
Un uomo vecchio
concede al sonno
qualche tormento
e flette il capo
al dondolìo del treno. (p.24)
Le linee sul mare hanno sempre
l’incedere sfinito del silenzio,
sempre l’acuto andare della riva.
Passano i treni un solo istante,
come i tuoi dispiaceri,
come quant’altro viva solo un poco. (p.33)
A un tunnel
fanno le case
una corona intorno.
Ogni tanto un trenino
si lava di quel buio
e s’inonda di sole. (p. 51)
Sul ciglione, ecco la vista del Gran Sasso.
Arranca piano il treno
per non farsi male.
La vita, assieme a lui,
condivide i pensieri. (p.64)