Luca Frudà Blog

Blog di Luca Frudà scrittore di versi e prose
domenica, 25 marzo 2007

50 anni

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categoria: europa unita


martedì, 06 marzo 2007

L'italiano è il latino moderno

Mi è capitato ultimamente di leggere un libro molto interessante. “Aspetti dell’influsso delle lingue classiche sul lessico italiano”, di Giuseppe Cusmano, è un testo breve ed essenziale, chiaro e divulgativo, e tratta dell’italiano come “latino moderno” con molti esempi etimologici di grande interesse. Il testo ambisce a “riscoprire, sotto la scorza del vocabolo, una linfa viva e perenne, un palpito di storia del pensiero e della cultura di un popolo”. È un libro che ci ricorda dell’origine di molti vocaboli, alcuni che apparentemente non sembrerebbero di origine latina o greca, altri che traggono origine proprio dall’economia di un popolo e poi subiscono cambiamenti. Ad esempio termini come monitor, sponsor, audio, video, computer, media, etc. sono tutti termini di origine latina e non inglese, così come alcuni insospettabili termini inglesi come yesterday, danger, famous, school, country, salary, street. Addirittura certi toponimi inglesi celano il loro debito con la lingua di Roma: Manchester e Lancaster (dove –chester e –caster derivano dal latino castra, “gli accampamenti”) o Lincoln (dove –coln deriva da colonia). Altrettanto interessante è la parte relativa agli itinerari lessicali, ma soprattutto quella che concerne Il carattere “agricolo-pastorizio” del lessico italiano. Qui i numerosi concetti del vivere contadino latino si sono evoluti con interessanti risvolti semantici: ecco alcuni esempi:
 
egregio < dal latino “e gregis” (fuori dal gregge, e quindi che si distingue)
lieto < dal latino “laetamen” (il letame rendeva fertile e fecondo il terreno con l’augurio di un “lieto” raccolto)
rivale < dal latino “rivus” (ruscello). In questo caso il cambiamento di significato della parola è dovuto alla contesa tra i contadini per i corsi d’acqua per irrigare il proprio campo.
 
Vi sono parecchie altre spiegazioni etimologiche e semantiche, nonché l’analisi storico-linguistica della caduta in disuso di certi termini latini in favore di altri più ‘popolari’. Un libro davvero interessante per chiunque voglia incuriosirsi della propria lingua e cercare il significato più vero delle parole, ma anche un testo di divulgazione del latino che fa apprezzare il nostro passato attraverso il nostro presente. È un libro che consiglio vivamente a tutti, compresi coloro che non amano il latino, ma sono amanti delle parole.
 
Giuseppe Cusmano, Aspetti dell’influsso delle lingue classiche sul lessico italiano, Aracne editrice, Roma 2004, pp. 96, euro 7,50.
postato da lufruda78splinder alle ore 15:54 | Permalink | commenti (6) (pop-up)
categoria: letteratura


Chi sono

Utente: lufruda78splinder
Nome: Luca Frudà
Saggista, critico, scrittore di versi e prose, si è laureato in Lettere moderne nel 2003. Vive a Giardini Naxos (Me). Collabora a diverse riviste letterarie. Ha partecipato a concorsi nazionali di poesia con segnalazioni e primi posti. Sue liriche compaiono in antologie e riviste. PUBBLICAZIONI Poesia: "Io, il Mio Amore" (Il Calamaio, Roma 1996); "Poesia cortese" (Il Calamaio, Roma 1997); "Uomo allo specchio" (N. Calabria, Patti (ME) 1998); "Sole notturno" (Edizioni Il Foglio, Piombino (LI) 2003, 2a ediz. 2004); "Logica sentimentale"(Edizioni Il Foglio, Piombino (LI) 2008). Prosa: "I segreti" (Edizioni Il Foglio, Piombino (LI) 2004) Saggistica: "I Malavoglia: semantica e genesi del titolo"(Edizioni Il Foglio, Piombino (LI) 2005). Sito web: http://xoomer.virgilio.it/lucafruda


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