Mi è capitato ultimamente di leggere un libro molto interessante. “Aspetti dell’influsso delle lingue classiche sul lessico italiano”, di Giuseppe Cusmano, è un testo breve ed essenziale, chiaro e divulgativo, e tratta dell’italiano come “latino moderno” con molti esempi etimologici di grande interesse. Il testo ambisce a “riscoprire, sotto la scorza del vocabolo, una linfa viva e perenne, un palpito di storia del pensiero e della cultura di un popolo”. È un libro che ci ricorda dell’origine di molti vocaboli, alcuni che apparentemente non sembrerebbero di origine latina o greca, altri che traggono origine proprio dall’economia di un popolo e poi subiscono cambiamenti. Ad esempio termini come monitor, sponsor, audio, video, computer, media, etc. sono tutti termini di origine latina e non inglese, così come alcuni insospettabili termini inglesi come yesterday, danger, famous, school, country, salary, street. Addirittura certi toponimi inglesi celano il loro debito con la lingua di Roma: Manchester e Lancaster (dove –chester e –caster derivano dal latino castra, “gli accampamenti”) o Lincoln (dove –coln deriva da colonia). Altrettanto interessante è la parte relativa agli itinerari lessicali, ma soprattutto quella che concerne Il carattere “agricolo-pastorizio” del lessico italiano. Qui i numerosi concetti del vivere contadino latino si sono evoluti con interessanti risvolti semantici: ecco alcuni esempi:
egregio < dal latino “e gregis” (fuori dal gregge, e quindi che si distingue)
lieto < dal latino “laetamen” (il letame rendeva fertile e fecondo il terreno con l’augurio di un “lieto” raccolto)
rivale < dal latino “rivus” (ruscello). In questo caso il cambiamento di significato della parola è dovuto alla contesa tra i contadini per i corsi d’acqua per irrigare il proprio campo.
Vi sono parecchie altre spiegazioni etimologiche e semantiche, nonché l’analisi storico-linguistica della caduta in disuso di certi termini latini in favore di altri più ‘popolari’. Un libro davvero interessante per chiunque voglia incuriosirsi della propria lingua e cercare il significato più vero delle parole, ma anche un testo di divulgazione del latino che fa apprezzare il nostro passato attraverso il nostro presente. È un libro che consiglio vivamente a tutti, compresi coloro che non amano il latino, ma sono amanti delle parole.
Giuseppe Cusmano, Aspetti dell’influsso delle lingue classiche sul lessico italiano, Aracne editrice, Roma 2004, pp. 96, euro 7,50.