Luca Frudà Blog

Blog di Luca Frudà scrittore di versi e prose
martedì, 29 maggio 2007

Dell'apparenza

Se torno a parlare delle apparenze è perchè oggi più che mai si fa di tutto pur di farsi notare. E pensare che è tutta una beffa della solitudine questa storia del farsi vedere, per sentire di essere sentiti. E quello stesso specchio, presso cui molti si fermano al mattino per parecchi minuti, altro non rappresenta se non il bisogno di una corrispondenza che tuttavia dovrebbe essere sentimentale e affettiva piuttosto che affidata all'estetica. Che poi, questa scatola chiamata televisione, si potrebbe pure considerare meno importante della vita reale e dimostrare così di non esserne sudditi. In fondo tutta questa finzione continua a privarci di noi stessi, della nostra anima, continuamente lavata, centrifugata, nascosta sotto coltri di corpi scolpiti ma freddi. Di modelli ce ne sono troppi, quelle che mancano sono anime. Si potrebbe dire ancora qualcosa, persino sui reality visti da gente che non conosce più quale sia la vera realtà, ma mi fermo qui con solo qualche domanda: quando si smetterà di fare televisione nella vita reale di tutti i giorni? quando si troverà il coraggio, la disponibilità di mostrare l'anima a chiunque ci venga incontro?

postato da lufruda78splinder alle ore 23:54 | Permalink | commenti (13) (pop-up)
categoria: pensieri, mondo sociale


domenica, 20 maggio 2007

L'educadentismo

Il perchè di tanta violenza trova spiegazione in diverse motivazioni, e spesso si parla di carenze della scuola e dell'educazione additando i docenti tra i responsabili. Io stesso ho sentito ad un evento culturale l'attuale Ministro della Pubblica Istruzione parlare soltanto delle colpe di una classe docente di scarsa preparazione. Avrei voluto intervenire quella volta, ma per rispetto nei confronti di colui che mi aveva, in quella occasione ho preferito non intervenire.

Il problema non consiste nella preparazione o meno dei docenti ma nell’incapacità dello Stato di essere lungimirante e di dare al docente la possibilità di insegnare. Come fa un docente ad insegnare quando l’alunno già sa che è quasi impossibile che sia bocciato? Senza poi considerare la vergognosa assenza di rispetto nei confronti del docente…

Tra le spiegazioni di tanta decadenza vi è certamente un insegnamento degradato da una politica della non educazione, i valori umani che si perdono nel momento stesso in cui un insegnante è impossibilitato ad educare davvero. In un’età in cui i genitori tendono a ‘scaricare’ i figli o, peggio, a far pesare sui figli i propri malesseri, è sensato dare ogni colpa alla scuola? Perché poi i genitori sono i primi a difendere i figli… Ma i docenti chi li difende, se lo stesso ministro li offende?

Ecco come si distrugge l’educazione. Una classe docente piegata e delusa, che inoltre deve fare i conti con la precarietà di un'esistenza affogata nella perenne incertezza del lavoro stabile.

Quali sono le principali cause della violenza? Una politica asservita al creare ignoranza e una generazione di padri e madri che cerca di colmare la distanza dai figli con oggetti, la televisione e la playstation al posto dei libri e del dialogo con gli altri.

postato da lufruda78splinder alle ore 12:44 | Permalink | commenti (5) (pop-up)
categoria: mondo sociale


domenica, 13 maggio 2007

Il male sul futuro

Quando si sente parlare di violenza, ci si indigna e ci si vergogna di appartenere al genere 'umano'. Così tanto ingegno ed intelligenza, eppure tanta perversione e insensatezza. Se poi si ascoltano storie di violenze su bambini, allora viene meno tanta speranza, perchè non si riesce più a capire se sia il male a vincere più spesso o se il poco bene serva a qualcosa. E scoprire che la pedofilia sia cosa così diffusa è davvero sconvolgente. Quanta gente malata, disturbata, pervertita abita il nostro Paese?

Io non so davvero se chi ci circonda nasconda dietro di se un orco, so soltanto che la paura e il sospetto dell'altro iniziano a farsi sentire. Quanta violenza c'è...ed io in questo momento non riesco a sperare in un futuro degno della parola 'umanità' se non pensando a pochi.  

postato da lufruda78splinder alle ore 01:23 | Permalink | commenti (2) (pop-up)
categoria: pensieri, mondo sociale


domenica, 06 maggio 2007

Eco

Della necessità di recuperare, di riciclare i rifiuti si è detto e si dice spesso, ma qual'è la vera eco di quanto detto nella pratica?
Purtroppo si fa ancora troppo poca raccolta differenziata. Ed ecco oggi la giornata nazionale della raccolta differenziata bandita dal CONAI, lo stesso consorzio promotore di un famoso spot Tv dove una madre cambia il pannolino al suo bambino gettando alle sue spalle (nel box dello stesso figlio) contenitori e imballaggi di ogni genere.

Pensiamo non solo al nostro presente, ma anche al futuro degli altri.

Ricordiamo di fare sempre il nostro dovere, anche se poi altri non fanno il loro.

postato da lufruda78splinder alle ore 15:39 | Permalink | commenti (6) (pop-up)
categoria: natura, mondo sociale


Chi sono

Utente: lufruda78splinder
Nome: Luca Frudà
Saggista, critico, scrittore di versi e prose, si è laureato in Lettere moderne nel 2003. Vive a Giardini Naxos (Me). Collabora a diverse riviste letterarie. Ha partecipato a concorsi nazionali di poesia con segnalazioni e primi posti. Sue liriche compaiono in antologie e riviste. PUBBLICAZIONI Poesia: "Io, il Mio Amore" (Il Calamaio, Roma 1996); "Poesia cortese" (Il Calamaio, Roma 1997); "Uomo allo specchio" (N. Calabria, Patti (ME) 1998); "Sole notturno" (Edizioni Il Foglio, Piombino (LI) 2003, 2a ediz. 2004); "Logica sentimentale"(Edizioni Il Foglio, Piombino (LI) 2008). Prosa: "I segreti" (Edizioni Il Foglio, Piombino (LI) 2004) Saggistica: "I Malavoglia: semantica e genesi del titolo"(Edizioni Il Foglio, Piombino (LI) 2005). Sito web: http://xoomer.virgilio.it/lucafruda


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Bottoni

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte