Luca Frudà Blog

Blog di Luca Frudà scrittore di versi e prose
venerdì, 29 giugno 2007

Versi tra le sbarre

Versi tra le sbarre (2006) non è la solita raccolta antologica di poesie, bensì la testimonianza, la voce di sette poeti cubani imprigionati dal regime dittatoriale castrista. Il libro, opera meritoria delle Edizioni Il Foglio e di Gordiano Lupi, che viene chiuso da un appello di Amnesty International, dà voce a poeti colpevoli del cosiddetto 'delitto di opinione', colpevoli ossia di esprimere le proprie idee.
I sette poeti (Ricardo Gonzalez Alfonso, Regis Iglesias Ramirez, Mario Enrique Mayo Hernandez, Jorge Olivera Castillo, Raul Rivero Castaneda, Omar Moises Ruiz Hernandez e Manuel Vasquez Portal) in differenti modi e stili scrivono non solo poesia civile, ma trattano con i loro versi di amore e di affetti familiari. Si riscontrano così forza e intensità poetica accanto a componimenti più semplici, quasi elementari o ancora liriche dai toni più riflessivi e metaforici. Poesie (con testo a fronte e traduzione di Elisa Montanelli) che sembrano confessioni, che cercano ascolto e che colpiscono profondamente, ma che più di ogni altra cosa sono il frutto di uomini e poeti coraggiosi.
Così scrive il curatore Wiliam Navarrete: "Arrivano così i versi di sette di questi uomini straordinari, per la prima volta in Italia e in lingua italiana. Arrivano a un pubblico che molto spesso ignora, o finge di ignorare, il dramma quotidiano dei cubani e il peso atroce del regime dittatoriale che opprime l’isola ormai da quasi mezzo secolo. Il lettore potrà assaporare diversi stili poetici, ma c’è un denominatore comune che dà a questa antologia un carattere eccezionale: i poeti qui riuniti, senza alcuna eccezione, hanno sofferto sulla propria pelle l’accanimento di un regime nemico della libertà di espressione, e nessuno di loro ha vacillato nemmeno un istante nel far valere i propri diritti di uomo libero contro qualsiasi imposizione e comando."

75 celle

Cella, stanza angusta
dove un uomo rinchiude un altro uomo
dove quest'uomo espia il suo peccato
e pensa senza tregua al suo passato.

Ma non tutti gli uomini sono rei del peccato
ci sono uomini esenti dalla malvagità
che devono pagare per un delitto
che in realtà non hanno mai commesso.

Non è un crimine né un peccato pensare
diversamente da un altro uomo in questo mondo
non è un crimine né un peccato parlare
quando un popolo langue moribondo.

Tuttavia oggi a Cuba ci sono uomini che soffrono
per aver pensato e parlato in libertà
settantacinque celle oscure li rinchiudono
per aver predicato al mondo con onore la verità.

     da Versi tra le sbarre (Edizioni Il Foglio, 2006, p.106, ISBN 88-7606-114-2).

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categoria: poesia


giovedì, 21 giugno 2007

Vicino al dolore

Un forte abbraccio al caro amico Gianfranco per questo nuovo lutto e per questo momento così difficile.

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sabato, 16 giugno 2007

Gli orchi

Quando leggo notizie di questo genere io non ho il coraggio di 'abituarmi'. Cito qui un articolo, scritto da Giovanni Pluchino, apparso su LA SICILIA di Venerdì 15 Giugno:

Ragusa. In otto, compreso un ultraottuagenario, avrebbero abusato sessualmente, a Scicli, di una ragazzina ora tredicenne. Sono stati tutti tratti in arresto ieri mattina all'alba, da personale della Squadra Mobile e dell'Ufficio minori della divisione Anticrimine della questura, in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip presso il tribunale di Modica, Michele Palazzolo, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Maria Mocciaro. In sei sono finiti alla casa circondariale di Piano del Gesù, a Modica Alta; due hanno beneficiato degli arresti domiciliari. Tutti debbono rispondere di violenza sessuale e atti sessuali con minore; due di essi, la madre snaturata della vittima e il suo convivente, debbono pure rispondere di sfruttamento della prostituzione minorile. La ragazzina era stata opportunamente affidata mesi orsono a una comunità protetta.
E' stato questo l'epilogo incredibile, doloroso, disumano, delle indagini andate avanti per oltre un anno, con la delicatezza del caso, e di cui ieri mattina hanno riferito in conferenza stampa, con tutti i necessari "omissis", il capo della Mobile, dott. Francesco Marino, e il dirigente della divisione Anticrimine, dott. Marcello Guglielmino.
In questura l'hanno definita "Operazione Pollicino", e buona parte dei cronisti, pur incalliti, ha stentato parecchio prima di entrare in sintonia con il resoconto di quanto era successo, per lungo tempo, in un sottobosco di orchi nella civilissima Scicli, in pieno Terzo Millennio.
«L'attività investigativa - hanno detto ieri mattina il dott. Guglielmino e il dott.Marino - è cominciata quasi per caso, in un contesto di controlli per la tutela dei soggetti più deboli e dei minori in particolare. La vittima di questa dolorosissima vicenda che frequenta la scuola media: ndr, con il suo modo di comportarsi, a volte scontroso, a volte ritroso, con le sue continue assenze, con l'accensione di tanti altri "campanelli d'allarme", aveva attirato, sommessamente, il nostro interesse, nel senso che poteva esserci, nella sua vita di bambina alle soglie dell'adolescenza, qualcosa di anomalo».
Scattavano, con le dovute cautele, le indagini, iniziavano le collaborazioni con gli organismi della scuola, si cercava di capire in che mondo vivesse la ragazzina. «Il percorso investigativo non è stato dei più semplici - ha detto il questore dott. Girolamo Di Fazio - ma proprio per queste difficoltà obiettive, appare ancora più meritevole l'operato dei nostri uffici, sempre a stretto contatto con la Procura presso il tribunale di Modica».
Per ogni "incontro", spesso alla periferia dell'abitato (esistono riprese televisive nella "intimità" di un canneto: ndr), la giovane vittima veniva ricompensata con irrisorie somme in denaro o, a volte, con regalini di insignificante valore. «Siamo ancora nel pieno delle indagini - è stato sottolineato in conferenza stampa -; restano da chiarire infatti molti aspetti di questa turpe vicenda che vede vittima una ragazzina che è poco più di una bambina. Siamo riusciti ad individuare il torbido giro di incredibile perversione, sollevando il coperchio di un vero vermicaio; restano ora da definire i ruoli di tutti gli otto indagati, un numero che potrebbe anche avere degli incrementi, a seconda degli sviluppi delle attuali indagini che interessano un "sommerso" di provincia inimmaginabile e privo di logiche spiegazioni».

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categoria: mondo sociale


giovedì, 07 giugno 2007

Moto perpetuo

Copyright sito www.lucamadonia.comRipropongo qui il testo di una di quelle che è, a mio parere, una tra le più belle canzoni di Luca Madonia, ossia Moto perpetuo, canzone a cui partecipa anche Franco Battiato e che da il titolo all'omonimo interessante album del cantautore siciliano.

Ho ancora troppi dubbi
sulla mia identità
per darti dei consigli
per aiutarti

Fuori la vita scorre
ed è un'incognita
cerco una soluzione
al moto perpetuo

Danzerai come una stella
e di notte brillerai
tu che sei la più bella
presto ti innamorerai
e si muovono i pianeti...

Ma quante migrazioni
partono anche gli uccelli
lasciano i loro nidi
sopra i comignoli
E' questa la condizione
di tutti gli uomini
non ci si può sottrarre
al moto perpetuo

Danzerai come una stella
e di notte riderai
tu che sei la più bella
presto ti innamorerai
e si muovono i pianeti...

Come una stella
tu di notte brillerai
tu che sei la più bella
presto ti innamorerai
e si muovono i pianeti...

Danzerai, danzerai (come una stella)
Danzerai, danzerai (e di notte riderai)
Danzerai, danzerai  (tu che sei la più bella)
Danzerai, danzerai (forse ti innamorerai)

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categoria: musica


Chi sono

Utente: lufruda78splinder
Nome: Luca Frudà
Saggista, critico, scrittore di versi e prose, si è laureato in Lettere moderne nel 2003. Vive a Giardini Naxos (Me). Collabora a diverse riviste letterarie. Ha partecipato a concorsi nazionali di poesia con segnalazioni e primi posti. Sue liriche compaiono in antologie e riviste. PUBBLICAZIONI Poesia: "Io, il Mio Amore" (Il Calamaio, Roma 1996); "Poesia cortese" (Il Calamaio, Roma 1997); "Uomo allo specchio" (N. Calabria, Patti (ME) 1998); "Sole notturno" (Edizioni Il Foglio, Piombino (LI) 2003, 2a ediz. 2004); "Logica sentimentale"(Edizioni Il Foglio, Piombino (LI) 2008). Prosa: "I segreti" (Edizioni Il Foglio, Piombino (LI) 2004) Saggistica: "I Malavoglia: semantica e genesi del titolo"(Edizioni Il Foglio, Piombino (LI) 2005). Sito web: http://xoomer.virgilio.it/lucafruda


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