Coraggio, sono rimaste le ultime due settimane di campagna elettorale. Finalmente finiranno le promesse e poi saremo tutti più ricchi e felici. Ed io non vedo l'ora di vedere questi miracolanti al lavoro, sarà perchè a furia di vedere sempre le stesse persone governare (alternandosi) questo Paese, mi diverte ormai assistere ironicamente a show televisivi di grande teatralità comica. E mi divertono sempre di più gli slogan, i nuovi nomi dei partiti, i colori...e tutto a spese nostre sia beninteso. Intanto nel nostro bel Paese non funziona più niente (treni, traghetti, aerei), tutto è più caro (persino beni di prima necessità come la pasta), il lavoro sempre più precario, e i giovani sempre più protagonisti in negativo. Per fortuna che abbiamo le elezioni che ci fanno ridere.
Circa 15 anni fa iniziava il mio cammino poetico: le prime rime, le prime poesie edite.
In questi anni sono stati molti a chiedermi il perché del pubblicare, ed è bene ribadirlo anche su questo blog che per 4 anni ha accolto le mie brevi segnalazioni.
Ho pubblicato e pubblico, perché ho bisogno di comunicare, e non mi vergogno di rivelare la mia anima, con i suoi pregi e i suoi difetti. Scrivo, non perché mi si dica poeta, semmai perché tento di abbattere ogni volta muri ed incomprensioni. Non è un mettersi in mostra, ma il desiderio di incontrare per mezzo della parola. I miei libri nascono perché qualcuno possa condividere il sogno delle parole.
Da Io, il Mio Amore a Logica sentimentale quante emozioni e parole, quanti ricordi e sensazioni, ma anche una costante dettata dalla poesia stessa: la ricerca, una ricerca umana di me e dell'altro, una ricerca di comprensione. E non è stato per niente facile giungere fin qui.
Voglio festeggiare con voi questi miei anniversari perché a molti di voi devo dire grazie per tutto il sostegno che mi avete dato e mi state dando, anche solo con la presenza o il passaggio. A voi da sempre va la mia poesia, a voi e a chi mi legge da tempo, su carta e sul blog, vanno i miei sentimenti: la mia poesia è più vostra che mia.
Quando passa l’amore
Per egoismo non si ama,
di solitudine si muore:
lì come il treno che passa
e salta la stazione
lì attende abbandonato
il passeggero perduto
nella sua vana speranza.
Non passa ancora
ritarda sempre l’amore.
In occasione del mio prossimo dimorare a Messina, voglio scusarmi con tutti coloro che mi hanno inviato e mi inviano in lettura le proprie opere per i ritardi con i quali risponderò loro (i recenti e faticosi impegni mi hanno impedito di coltivare come vorrei le letture poetiche). Riprenderò quanto prima le letture dei testi pervenuti, per chi invece voglia inviarmi in lettura le proprie poesie o la propria silloge può farlo scrivendo allo stesso indirizzo di sempre (Luca Frudà Via S. Giusto 1/a - 98035 Giardini Naxos [ME]) ma con molta pazienza per la risposta.