Oggi probabilmente verrà approvata a grave danno di tutti noi cittadini la privatizzazione dell'acqua. E' inutile che qui riproponga la negatività di tale evento, negatività che oltre a essere legata al fattore economicamente sfavorevole (rincari dell'acqua...) è soprattutto sintomo del poco senso dello Stato di questo governo in merito a tale questione. L'acqua è un patrimonio di tutti che non può essere affidato all'interesse privato. L'acqua è necessaria e indispensabile a tutti, e non si può pensare che qualcuno possa prenderne profitto per sè. Già è disdicevole il costo e l'utilizzo dell'acqua in bottiglia (ci sono commercianti che vendono bottigliette da mezzo litro al costo di un euro...), ma l'acqua corrente no, non può essere tassata, a meno che non ci venga detratta l'equivalente produzione giornaliera di sudore e urina. Io spero veramente che la coscienza parlamentare oggi si risvegli e che il senso dello Stato, della Res Publica, torni a prevalere sul senso privatista-imprenditoriale. Spero che la minaccia oggi venga meno e che l'utilizzo dell'acqua vada nelle mani di amministrazioni locali più competenti piuttosto che in quelle di affaristi dell'oro blu.
In omaggio ad una grande poetessa. Lascio qui di seguito uno spazio bianco vuoto, colmo della sua grande poesia.